I Raduno Falconieri

Lo scorso 14 febbraio si è svolto presso l’azienda agrituristico venatoria “Il Berignone”, a Casole d’Elsa (SI), il 1° Raduno Nazionale di Falconeria Csaa-Arcicaccia, evento che per il successo avuto, si pone fra i più importanti eventi italiani in questo settore.
Molti falconieri italiani, fra i quali nomi illustri, di quelli che hanno fatto la storia di quest’arte nel nostro paese, anche di fama internazionale, hanno partecipato alla manifestazione organizzata dal neonato settore falconeria dell’associazione Csaa-Arcicaccia: falconieri provenienti da regioni quali lombardia, piemonte, veneto, friuli venezia giulia, emilia romagna, lazio, sicilia, toscana. La cornice scelta è stata quella delle colline senesi, famose per la loro bellezza e per la loro storia ricca di cultura, le stesse colline che il Lorenzetti raffigura nel famoso “Buongoverno”, nel 1340, all’interno del palazzo comunale di Siena, e che sono il luogo di antiche cacciate a cavallo con il falco.

Allora simbolo delle classi sociali più agiate, oggi, la falconeria, si riscopre più aperta, ma sempre degna solo di uomini dall’animo nobile ma allo stesso tempo umile, e con un grande amore per la natura e la caccia. Proprio per confermare il vero significato di quest’arte si decide di organizzare il raduno che è stato un momento ricco di molti spunti per poter discutere del suo passato, del presente e del futuro. Falconeria significa propriamente “caccia con il falco”, e l’evento organizzato grazie al coordinamento del responsabile nazionale, Gianluca Barone, vuole proprio riportare il vero significato di questa parola, in cui si celano i grandi sogni ed istinti umani, quello di volare ed appunto quello di cacciare.
La serata del sabato allietata dall’ottimo cinghiale cucinato dalle signore della casa di caccia, accompagnato dall’ottimo chianti, è stata caratterizzata dai ricchi racconti di cacciate in italia svolte in luoghi “segreti” dove la giusta selvaggina ed i luoghi si addicono ai voli dei rapaci e di viaggi all’estero, in Spagna, in Scozia, in cerca di prede abbondanti e di difficile cattura.

Scambi di opinioni, richieste di pareri dai meno esperti, e anche dai più ferrati in materia, una serata speciale, quasi magica dove l’amicizia e la più atavica passione dell’uomo hanno trovato uno spazio giusto in cui manifestarsi.
La giornata della domenica, è stata quella più impegnativa, dove sul campo di gara sono stati messi in volo 31 rapaci, 21 d’ Alto Volo (falchi pellegrini, falchi sacri, girfalco e falchi ibridi), 7 di Basso Volo (astori, poiane di harris), e tre voli al Cul Levè, ovvero falchi in inseguimento diretto su preda, più 4 voli fuori gara degli organizzatori dell’evento.
I giudici scelti dall’organizzazione per giudicare i voli sono stati Emilio Marino Murador, falconiere di grande esperienza, per l’Alto Volo, e Giovanni Camerini, famoso astoriere italiano, per il Basso Volo ed il Cul Levè.
Per Alto Volo in Falconeria si intende l’uso di rapaci in grado di alzarsi in quota e da lì effettuare un attacco in picchiata ad altissima velocità sulla preda, e ci sono due tecniche diverse di impatto, “la stoccata”, che consiste in un unico colpo o più colpi inferti alla preda grazie all’uso degli artigli posteriori delle zampe del rapace e “la legata”, che consiste nell’aggancio vero e proprio della preda in volo. Il rapace sceglie la tecnica da usare in base alla grandezza della sua preda e dalla velocità che questa ha raggiunto in volo, davanti ad una preda che lui sa essere ostica da affrontare a terra, deve calcolare di colpirla mortalmente in volo, altrimenti se sa di poterla uccidere facilmente a terra può decidere di trattenerla soltanto. I voli più corretti, e che sono quelli concludenti, sono stati e devono essere quelli dove il falcone con un volo a battito continuo prende quota posizionandosi ad un’altezza di minimo 100mt e posizionandosi o sopra il falconiere, o se c’è, sul cane, effettuando la cosiddetta “centratura”.

Per Basso Volo si intende l’uso di rapaci in grado di sviluppare una grande velocità in un breve inseguimento, parallelo al terreno, non quindi di alta quota. La cattura della preda per essere favorevolmente giudicata, dovrà essere effettuata prima della rimessa a terra di quest’ultima.
Per effettuare le azioni di caccia d’Alto Volo e di Basso Volo dal pugno, sono state scelte le splendide valli della riserva, per quanto riguarda le poiane di harris (Basso Volo), rispettando il loro naturale modo di cacciare, è stato scelta invece una limitata zona alberata per poter permettere al rapace di potersi abilmente posizionare in pianta, meglio se dall’apice di questa, secondo le sue tecniche di caccia.
Ricca di bellissimi voli ma anche di bellissime ferme, l’evento infatti comprendeva anche un giudizio per cani da ferma continentali ed inglesi, in cui si sono reciprocamente distinti il bracco italiano Atena condotto sa Gabriella Pittaro ed il pointer di proprietà di Lombardini. L’uso del cane in falconeria prevede un forte rapporto e sinergia cane-falco, dopo un corretto lavoro di cerca da parte del cane, la preda infatti dovrà essere involata solo quando il falco è in perfetta posizione di attacco, ecco che quindi è indispensabile la capacità da parte del quadrupede di capire ciò e provocare l’involo solamente nel giusto momento.
La selvaggina immessa, di ottimo livello, allevata dal “toscanaccio” Silvano Cantini, patron della manifestazione e gestore dell’Azienda, comprendente femmine e maschi di fagiano, femmine e maschi di starna, ha permesso ai rapaci in volo di effettuare voli esemplari, rendendo similveri i voli di cattura, e poiché i voli delle prede sono stati omogenei, hanno permesso di poter effettuare giudizi obiettivi.
I giudizi espressi dai rispettivi giudici hanno permesso di stilare la seguente classifica.

L’iniziativa è stata seguita con dovizia di particolari ed innumerevoli interviste da Bruno Modugno per il canale Caccia e Pesca della piattaforma Sky.
Dalle parole soddisfatte del presidente Csaa-Arcicaccia, Marco Ciarafoni, che ha seguito personalmente tutto l’evento dalla nascita alla premiazione finale, abbiamo compreso il grande impegno dell’associazione nel voler creare momenti di profonda qualità come questo, in cui si possa finalmente trovare il percorso da seguire nel futuro, incentivando le antiche passioni legate alla natura ed un naturale approccio alla realtà.

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